La Tecnica · Geometria

Angoli di Gann: cosa sono davvero
(e perché quasi tutti li tracciano male)

L’angolo non è una trendline: è una velocità del prezzo. Cosa misura il ventaglio, perché senza una scala coerente non significa nulla, e gli errori che rendono inutile il 90% dei ventagli che si vedono in giro.

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Una velocità, non una trendline

La trendline insegue i prezzi; l’angolo esprime un rapporto tra prezzo e tempo. L’1×1 è la linea di equilibrio: sopra il mercato è in forza, sotto è in debolezza.

In breve · 2
La scala decide tutto

La stessa linea, con due scale diverse, racconta due storie opposte. Un angolo serio nasce da una scala scelta con un criterio — non dallo zoom del monitor.

In breve · 3
Gli incroci sono appuntamenti

Dove un angolo ascendente incontra un discendente c’è una coordinata di prezzo e di tempo insieme. È lì che il mercato ha qualcosa da dire.

Ventaglio calcolato dalla formula, con scala dichiarata, sul Nasdaq daily — suite PRST GannTrading.it.

L’idea di fondo

Per Gann il prezzo e il tempo sono due facce della stessa grandezza. Un angolo mette in relazione le due dimensioni: dice quanta strada fa il prezzo per ogni unità di tempo. L’angolo 1×1 è il punto di equilibrio — il passo “naturale” del movimento — e tutto il ventaglio (i veloci 2×1, 4×1, 8×1 e i lenti 1×2, 1×4, 1×8) misura di quanto il mercato sta accelerando o rallentando rispetto a quell’equilibrio.

Da qui la lettura cardine: prezzo sopra la 1×1 dal minimo = mercato in forza; sotto = mercato in debolezza. E quando un angolo viene perso, il prezzo tende a scivolare verso l’angolo successivo del ventaglio, che diventa il primo obiettivo: la “cascata” degli angoli.

Il problema che nessuno ti dice: la scala

Qui casca l’asino, ed è il motivo per cui tanti ventagli visti sui social non valgono niente: un angolo esiste solo rispetto a una scala. Lo strumento “Gann Fan” delle piattaforme adatta le linee allo zoom del video: la stessa analisi cambia allargando la finestra. Un angolo serio nasce dall’altra parte: prima si fissa la scala con un criterio coerente — legato al movimento che si sta misurando, al timeframe e allo strumento — e poi si traccia. Da quel momento l’angolo è un’ipotesi verificabile: o il mercato la rispetta, o no.

Come si sceglie la scala giusta? Esiste una procedura precisa, con criteri e arrotondamenti che cambiano da mercato a mercato. È una delle prime cose che si imparano nel percorso individuale — ed è il confine tra chi disegna righe e chi fa analisi.

Da dove partono gli angoli

I punti di applicazione corretti sono i massimi e i minimi significativi: gli assoluti prima di tutto, poi i relativi confermati. I ventagli ascendenti partono dai minimi e sostengono il prezzo; i discendenti partono dai massimi e lo respingono. Esiste poi una famiglia di angoli meno nota e molto potente — gli angoli zero, che non partono dal prezzo dello swing ma da zero — usata per squadrare il tempo dei massimi e dei minimi importanti.

Le regole di lettura

  • una rottura d’angolo è valida se non viene recuperata in poche barre; lo sforamento minimo senza seguito (il lost motion) è un falso segnale;
  • l’angolo violato inverte la funzione: da supporto a resistenza, e viceversa;
  • la riconquista di un angolo perso è un segnale di forza notevole;
  • su serie storiche lunghe va sempre dichiarato se si lavora in scala lineare o logaritmica.

Sul grafico, tutto questo si può costruire a mano — o con la nostra suite per TradingView, che calcola il ventaglio dalla formula, con scala dichiarata, estendendolo fino a 500 barre nel futuro.

La parte che non trovi qui

La taratura della scala non è in questa pagina. Ed è voluto.

La procedura esatta — come si ricava la scala dal movimento, come si arrotonda, come cambia tra daily, weekly e intraday — è il cuore operativo del metodo, e si impara nel percorso Standard, applicandola ai tuoi mercati.

Domande frequenti

Sugli angoli, le domande vere.

Il Gann Fan di TradingView non basta?

No: lo strumento nativo adatta gli angoli allo zoom del video, quindi la stessa analisi cambia da monitor a monitor. Senza una scala fissata con un criterio, il ventaglio non è replicabile — e ciò che non è replicabile non è un metodo.

La 1×1 è sempre a 45 gradi?

Solo se una unità di prezzo occupa sul grafico lo stesso spazio di una unità di tempo. Il “45 gradi visivo” è un effetto ottico: quello che conta è il rapporto prezzo/tempo, non l’inclinazione sullo schermo.

Gli angoli funzionano in scala logaritmica?

Gli angoli lineari no: su serie lunghe la pendenza costante perde significato. O si lavora in lineare su finestre coerenti, o si usano metriche pensate per la crescita composta.

Da quale punto faccio partire il ventaglio?

Da minimi e massimi significativi: assoluti prima di tutto, poi i relativi confermati. La scelta del punto di partenza è metà dell’analisi — e ha regole precise.

Continua a studiare

Il passo successivo.

Il Quadrato di Gann

Quando gli incroci diventano sistema: le squadrature di prezzo e tempo.

Square of Nine

I livelli letti sulla spirale del Quadrato del Nove.

Impara la taratura

La scala è la prima cosa che si impara nel percorso individuale.

Vuoi vedere gli angoli giusti sui tuoi mercati?

Nel percorso Standard tariamo la scala insieme, sui grafici che segui davvero: due giornate one-to-one più follow-up.