La Tecnica · Le regole

Le 28 regole di Gann
(e le 24 originali del 1949)

Due liste autentiche da due libri diversi: le 24 “Never-Failing Rules” di 45 Years in Wall Street e le 28 di How to Make Profits in Commodities. Tradotte, numerate e commentate.

24 o 28 regole? Facciamo chiarezza una volta per tutte

In rete — soprattutto in Italia — le “regole di Gann” circolano in due versioni, e quasi nessuno spiega perché. La risposta è semplice: sono due liste autentiche, pubblicate in due libri diversi.

  • Le 24 “Never-Failing Rules” compaiono in 45 Years in Wall Street (1949) e sono formulate per le azioni;
  • Le 28 regole compaiono in How to Make Profits in Commodities (1941) e sono la versione per le commodity: le prime 24 sono quasi identiche, più quattro regole aggiuntive.

Chi vi dice che “le 28 regole vengono da 45 Years in Wall Street” non ha aperto il libro. Qui sotto trovate entrambe le liste, tradotte e commentate.

Le 24 regole di 45 Years in Wall Street (1949)

  1. Capitale. Dividi il capitale in 10 parti uguali e non rischiare mai più di un decimo su una singola operazione.
  2. Stop loss. Proteggi ogni operazione con uno stop loss, 3-5 punti dal prezzo di ingresso.
  3. Mai sovraoperare. Sarebbe violare la regola del capitale.
  4. Mai lasciare che un profitto diventi una perdita. Con 3 punti di profitto, alza lo stop a protezione del capitale.
  5. Non metterti contro il trend. Mai comprare o vendere se non sei sicuro della tendenza secondo i tuoi grafici.
  6. Nel dubbio esci; e nel dubbio non entrare.
  7. Opera solo su titoli attivi. Lascia stare quelli lenti e morti.
  8. Distribuisci il rischio. 4 o 5 titoli, mai tutto il capitale su uno solo.
  9. Non fissare il prezzo: opera a mercato.
  10. Non chiudere senza una buona ragione. Segui la posizione con uno stop a protezione dei profitti.
  11. Accumula una riserva. Dopo una serie di successi, metti da parte fondi per le emergenze e i panici.
  12. Mai comprare solo per incassare un dividendo.
  13. Mai mediare una perdita. È uno dei peggiori errori possibili.
  14. Mai uscire per impazienza né entrare per ansia da attesa.
  15. Evita piccoli profitti e grandi perdite.
  16. Mai cancellare uno stop loss dopo averlo piazzato.
  17. Evita di entrare e uscire troppo spesso.
  18. Sii disposto a vendere allo scoperto quanto a comprare. L’obiettivo è stare col trend.
  19. Mai comprare solo perché il prezzo è basso, né vendere solo perché è alto.
  20. Attento a piramidare al momento sbagliato. Aggiungi solo quando il titolo è attivo e ha superato le resistenze (o rotto la distribuzione, al ribasso).
  21. Per piramidare al rialzo scegli titoli con poco flottante; per lo short, quelli con più flottante.
  22. Mai fare hedging. Se sei long e il titolo scende, esci: prendi la perdita e aspetta la prossima occasione.
  23. Mai cambiare posizione senza una buona ragione — un’indicazione definita di cambio di tendenza.
  24. Evita di aumentare l’operatività dopo un lungo periodo di successi.

Le 4 regole in più della lista commodity (1941)

  1. Non indovinare i massimi né i minimi: lascia che sia il mercato a dimostrarli.
  2. Non seguire i consigli di un altro, a meno che tu non sappia che ne sa più di te.
  3. Riduci l’operatività dopo la prima perdita; mai aumentarla.
  4. Evita il doppio errore: entrare male e uscire male.

Nella versione commodity cambia anche la regola 12, che diventa: “mai comprare o vendere solo per uno scalping”.

Cosa dicono davvero queste regole

Rilette oggi, colpisce quanto poco parlino di previsione e quanto parlino di gestione: dimensionamento, stop, disciplina, asimmetria tra profitti e perdite. Gann chiudeva la lista con un consiglio che vale da solo il libro: dopo ogni operazione in perdita, rileggi le regole e trova quale hai violato. La geometria — angoli, quadrati, Square of Nine — dice dove e quando; queste regole decidono se sopravvivi abbastanza a lungo per vederlo.

Domande frequenti

Sulle regole, le domande vere.

Quindi le “28 regole di Gann” esistono davvero?

Sì, ma vengono da How to Make Profits in Commodities (1941), non da 45 Years in Wall Street (1949), che ne contiene 24. Sono la stessa impalcatura: la lista commodity aggiunge le regole 25-28.

Valgono ancora, dopo 80 anni?

Le regole parlano di dimensionamento, stop e disciplina — non di mercati specifici. Sono tra le pagine meno invecchiate di tutta la letteratura di trading.

Qual è la più importante?

Gann direbbe la n.1 (il decimo del capitale). Noi aggiungiamo il suo consiglio finale: dopo ogni perdita, rileggi le regole e trova quale hai violato.

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